le risposte che non ti ho dato
diario di ordinarie giornate da commessa. tutto vero, niente di inventato
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IL SENSO DELLA VITA
ma perché uno si mette ad affrontare una città come milano in piena emergenza neve (per 40 cm, non 4 metri! vabbè!), e cioè: tram che ad ogni incrocio si bloccano perché lo scambio è ghiacciato; auto che slittano e zigzagano impazzite come palline di flipper; autobus strapieni di brutte vecchiacce che solo loro lo sanno dove cavolo devono andare con tutto quel freddo, la neve che cade, le strade ghiacciate e dove non c'è il ghiaccio c'è un paciugo che affondi nello schifo fino ai polpacci; pedoni che si cavano gli occhi, si strappano i capelli e si perforano i timpani con le stecche degli ombrelli (a proposito, quando ci incrociamo per strada, se io alzo il mio di ombrello, mi sembra quantomeno logico e consequenziale, per non dire lapalissiano, che tu che sei più bassa di me di almeno 30 cm, non lo alzi il tuo! cosa alzi?!?!? riesci solo a farmi gocciolare nel collo! grazie! ...sono sul nervosetto andante, lo so...); dicevo, perché uno evidentemente non costretto ad uscire di casa per andare a lavorare affronta tutto questo... per venire a sedersi su un divanetto di un reparto scarpe di un grande magazzino per leggere un giornale???
